Il 23 dicembre – l’impresa incontra l’energia condivisa
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Il 23 dicembre – l’impresa incontra l’energia condivisa

CO.M.EDIL e Nebrodi CER presentano il progetto fotovoltaico che unisce transizione energetica, welfare aziendale e territorio

23 dicembre 2026

C’è un modo di fare impresa che non si limita a produrre valore, ma si chiede dove quel valore vada a finire. È la domanda che sta alla base dell’incontro tra CO.M.EDIL e Nebrodi CER, due realtà apparentemente distanti – un’azienda di cantieri e una comunità energetica rinnovabile – che hanno scelto di costruire insieme qualcosa di più grande della somma delle loro parti.

Il 23 dicembre, questo incontro diventa un momento pubblico di condivisione. Un appuntamento per raccontare un progetto che parte da un tetto e arriva molto più lontano: al cuore della comunità dei Nebrodi.


Un impianto, tanti significati

Il punto di partenza è concreto, misurabile, tangibile: un impianto fotovoltaico da 99 kW installato sulle coperture della sede CO.M.EDIL a Brolo. Circa 220 moduli, una produzione stimata di 135 MWh all’anno, equivalente al fabbisogno elettrico di circa 50 famiglie. Un progetto ammesso al contributo PNRR fino al 40% della spesa ammissibile di 118.800 euro, per un massimo di 47.520 euro.

Ma sarebbe riduttivo fermarsi ai numeri. Perché ciò che rende questo progetto diverso è la visione che lo anima.

CO.M.EDIL non è nuova a questo tipo di scelte. L’azienda ha già intrapreso un percorso verso cantieri a minore impatto ambientale, impiegando escavatori elettrici e altre soluzioni a basse emissioni. L’energia prodotta dal nuovo impianto fotovoltaico servirà anche alla ricarica dei mezzi elettrici, con una conseguente riduzione dei consumi di carburante, delle emissioni e del rumore durante le attività di lavoro.

Un circolo virtuoso che parte dal tetto e arriva direttamente in cantiere.


Il welfare energetico: un’idea che parte dalle persone

Ma c’è un aspetto che va oltre la tecnologia, e che ci sta particolarmente a cuore: la dimensione sociale.

CO.M.EDIL punta a diventare la prima impresa della comunità a condividere con i propri dipendenti i benefici derivanti dall’energia prodotta. Attraverso un progetto di welfare energetico aziendale, i lavoratori potranno aderire alla CER con le proprie utenze domestiche e partecipare al meccanismo dell’energia condivisa.

È una visione che il CEO Basilio Ricciardello intende portare avanti con determinazione, aprendo il confronto sulle possibilità offerte dalle comunità energetiche non soltanto alle imprese, ma anche alle amministrazioni e al tessuto sociale del territorio.

Perché l’energia, quando è condivisa, smette di essere una semplice commodity e diventa una leva di coesione sociale.


Nebrodi CER: l’energia che diventa comunità

Dall’altra parte del progetto c’è Nebrodi CER Società Cooperativa p.a., con sede a Capri Leone. Una realtà nata con una missione precisa: trattenere sul territorio dei Nebrodi il valore generato dall’energia rinnovabile, mettendo in relazione produttori, consumatori e comunità locale.

I numeri, aggiornati a settembre 2026, raccontano una crescita solida:

  • 240 soci
  • 34 pratiche PNRR ammesse per 1.629,8 kW di potenza
  • Oltre 715 mila euro di contributi PNRR ottenuti
  • 23 impianti già in esercizio

Nebrodi CER è inoltre indicata come startup innovativa, aderente a Legacoop Sicilia e partner di Banca Etica nel progetto RESPIRA.


Non occorre avere un impianto per partecipare

Uno degli elementi più interessanti del modello è la sua accessibilità. Come spiega Giuseppe Frusteri, alla comunità possono aderire famiglie, imprese, enti pubblici, associazioni ed enti religiosi le cui utenze ricadano nell’area servita dalla stessa cabina primaria.

Si può partecipare come produttori, mettendo a disposizione l’energia di un proprio impianto, oppure come semplici consumatori. In quest’ultimo caso non è necessario installare pannelli fotovoltaici e non occorre cambiare né fornitore né contatore.

L’energia immessa in rete e quella consumata nella stessa ora dai membri della configurazione viene contabilizzata come energia condivisa. Su questa quota il GSE riconosce per vent’anni una tariffa incentivante, i cui benefici vengono poi redistribuiti dalla comunità secondo le proprie regole.


Dalle scuole alle famiglie più fragili

Il progetto di Brolo vuole però misurarsi anche sul terreno dell’inclusione. Nebrodi CER prevede di coinvolgere le famiglie in condizioni di povertà energetica, destinando loro una parte dei benefici secondo quanto sarà definito dal regolamento della comunità.

Parallelamente partirà “Dina + Neo – L’energia che diventa comunità”, un percorso rivolto alla scuola primaria. Dina, una goccia di energia, e Neo, un maialino nero dei Nebrodi, accompagneranno i bambini alla scoperta di concetti come produzione, condivisione e comunità attraverso un laboratorio, una “missione in famiglia” e un diploma finale.

La logica è semplice e potente: scuola, bambino, famiglia, comunità.


Nebrodi Token: provare a lasciare il valore sul territorio

Un ulteriore sviluppo, ancora in fase di progettazione, riguarda Nebrodi Token. L’idea è che una quota dei benefici già maturati e destinabili ai membri possa essere riconosciuta attraverso punti su card o app, utilizzabili presso cooperative e attività aderenti.

L’obiettivo è creare un circuito virtuoso nel quale parte del valore economico generato dall’energia torni a circolare nei Nebrodi, interessando anche attività di prossimità, servizi, agroalimentare, mobilità, formazione e welfare.

È importante chiarire che Nebrodi Token non è una criptovaluta, non è una moneta e non costituisce un investimento. È uno strumento pensato per rafforzare l’economia locale.


Il 23 dicembre: un momento per raccontarlo insieme

L’appuntamento del 23 dicembre sarà l’occasione per presentare pubblicamente questo progetto e per aprire un confronto con il territorio. Non un semplice evento istituzionale, ma un momento di comunità: un’occasione per conoscersi, per fare domande, per capire come le comunità energetiche possono diventare una leva concreta di sviluppo per i Nebrodi.

Vi aspettiamo per condividere insieme questa visione. Perché il futuro dell’energia non è solo una questione tecnica: è una questione di persone, scelte e territorio.


Informazioni pratiche

📅 Data: 23 dicembre 2026
📍 Luogo: [da definire]
🕐 Orario: [da definire]


Restate connessi

I dettagli organizzativi dell’evento – orario di inizio, programma della giornata e indicazioni per raggiungere la sede – saranno comunicati nei prossimi giorni attraverso i nostri canali ufficiali.

Vi invitiamo a seguirci e a rimanere aggiornati per non perdere nessuna informazione e per essere tra i primi a conoscere il programma completo dell’appuntamento del 23 dicembre.

Per ulteriori informazioni è possibile contattarci direttamente ai recapiti indicati nella sezione contatti del sito. Il nostro team è a disposizione per rispondere a ogni domanda e per fornirvi tutti i dettagli necessari.

Vi aspettiamo. Insieme, costruiamo il futuro.

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